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SEGNALAZIONE DI PRESUNTI ILLECITI E IRREGOLARITÀ
(c.d. whistleblowing)

 

La presente segnalazione è tutelata ai sensi del Codice di Comportamento Aziendale.

Il modulo per la segnalazione di presunti illeciti od irregolarità in allegato al seguente link: Modulo per la segnalazione di presunti illeciti e irrelogarità in ottemperanza a quanto prescritto dall’art. 54-bis (come modificato dalla Legge n. 179 del 30 novembre 2017), D.L.vo n. 165/2001 e dalle Linee guida ANAC può essere utilizzato per la segnalazione di condotte illecite.
Il modulo può essere utilizzato da

  • dipendenti
  • collaboratori e consulenti, con qualsiasi tipologia di contratto o incarico e a qualsiasi titolo
  • collaboratori a qualsiasi titolo di imprese fornitrici di beni o servizi o che realizzano opere in favore dell’amministrazione
    che intendono segnalare situazioni di illecito (fatti di corruzione ed altri reati contro la pubblica amministrazione, fatti di supposto danno erariale o altri illeciti amministrativi) riguardanti l’amministrazione, di cui siano venuti a conoscenza in ragione del rapporto di lavoro.
    L’ordinamento tutela i soggetti che effettuano la segnalazione. A tal fine, come previsto dalla legge e dal Piano Triennale della Prevenzione della corruzione e per la Trasparenza, l’amministrazione ha predisposto sistemi di tutela della riservatezza circa l’identità del segnalante. In particolare l’identità del segnalante è protetta:
    • nel procedimento disciplinare, l’identità del segnalante non può essere rivelata senza il suo consenso, sempre che la contestazione dell’addebito disciplinare risulti fondata su accertamenti distinti e ulteriori rispetto alla segnalazione oppure qualora la contestazione dell’addebito disciplinare sia fondata, in tutto o in parte, sulla segnalazione e la conoscenza dell’identità del segnalante risulti assolutamente indispensabile alla difesa dell’incolpato;
    • la denuncia è sottratta all’accesso previsto dagli articoli 22 ss. della legge 7 agosto 1990, n. 241;
    • il denunciante, che ritiene di essere stato discriminato nel lavoro a causa della denuncia può segnalare (anche attraverso il sindacato), al Responsabile della trasparenza e della prevenzione della corruzione e, eventualmente, all’Ispettorato della funzione pubblica i fatti di discriminazione.

La segnalazione può essere presentata:

  1. tramite invio all’indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. appositamente dedicato alla ricezione delle segnalazioni. L’indirizzo è monitorato esclusivamente dal Responsabile dell’Ufficio per la Prevenzione della Corruzione e per la Trasparenza e dai collaboratori dell’Ufficio del Responsabile;
  2. tramite servizio postale (anche posta interna). In tal caso, affinché sia tutelata la riservatezza, la segnalazione deve essere inserita in una busta chiusa con la dicitura “RISERVATA PERSONALE”, recante il seguente indirizzo: Responsabile dell’Ufficio per la Prevenzione della Corruzione e per la Trasparenza dell’A.R.N.A.S. CIVICO DI CRISTINA BENFRATELLI - Piazza Nicola Leotta, 4 – 90127 – Palermo .
    La segnalazione ricevuta viene protocollata e custodita con modalità tecniche tali da garantire la massima sicurezza.
    Si ricorda che, al fine di garantire una più rapida ed efficiente prevenzione della corruzione, occorre la compilazione di tutti i campi.
  3. tramite piattaforma informatica realizzata da Transparency International Italia al seguente link: https://arnascivico.whistleblowing.it/#/
    Le caratteristiche di questa modalità di segnalazione sono le seguenti:
    1 - la segnalazione può essere effettuata da qualsiasi dispositivo digitale (pc, tablet, smartphone). La tutela dell’anonimato è garantita in ogni circostanza.
    2 - La segnalazione viene fatta attraverso la compilazione di un questionario e può essere inviata in forma anonima. Se anonima, sarà presa in carico solo se adeguatamente circostanziata.
    3 - La segnalazione viene ricevuta dal Responsabile per la Prevenzione della corruzione e per la Trasparenza e viene da lui gestita mantenendo il dovere di confidenzialità nei confronti del segnalante.
    4 - Al momento dell’invio della segnalazione, il segnalante riceve un codice che deve conservare per potere accedere nuovamente alla segnalazione, verificare la risposta dell’RPCT e dialogare rispondendo a richieste di chiarimenti o di approfondimenti.
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